La disciplina relativa alla malattia del figlio è regolata dal Decreto Legislativo 151/2001 (Testo Unico sulla maternità e paternità) e successive modifiche, con importanti aggiornamenti introdotti dalla Legge di Bilancio 2026.
Dal 1° gennaio 2026 entrano infatti in vigore novità rilevanti, soprattutto per i genitori di figli tra i 3 e i 14 anni. Vediamo nel dettaglio cosa prevede la normativa aggiornata.
Destinatari: Chi Può Beneficiare dell’Assenza per Malattia del Figlio
Il diritto all’assenza per malattia del figlio spetta a:
- Lavoratrici e lavoratori dipendenti
- Genitori naturali
- Genitori adottivi o affidatari
La fruizione è alternativa tra i genitori, quindi non è possibile assentarsi contemporaneamente per lo stesso figlio negli stessi giorni.
Durata delle Assenze per Fascia d’Età
La durata del diritto varia in base all’età del figlio.
Figli fino a 3 anni
Per i bambini fino ai 3 anni di età:
- Il genitore ha diritto ad assentarsi per tutta la durata della malattia
- Non esiste un limite massimo di giorni annui
- L’assenza è fruibile in modo alternativo tra i genitori
Si tratta della tutela più ampia prevista dalla normativa.
Figli da 3 a 14 anni (Novità dal 1° Gennaio 2026)
Dal 2026 viene ampliata la tutela:
- 10 giorni lavorativi all’anno per ciascun genitore
- Estensione dell’età massima da 8 a 14 anni
- Fruizione alternativa tra i genitori
Questa modifica rappresenta un significativo ampliamento rispetto alla disciplina precedente, che limitava il diritto fino agli 8 anni del figlio.
Figli oltre i 14 anni
Per i figli che hanno superato i 14 anni:
- Non è previsto uno specifico diritto di legge per la malattia del figlio
Eventuali tutele possono derivare esclusivamente dal contratto collettivo applicato o da accordi aziendali.
Trattamento Economico: Le Assenze Sono Retribuite?
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il trattamento economico.
Malattia del Figlio
In linea generale:
- Non è prevista un’indennità economica a carico dell’INPS
- Le giornate sono normalmente non retribuite
- Possono esistere condizioni migliorative previste dal CCNL o da accordi aziendali
Tuttavia, le assenze:
- Non incidono sull’anzianità di servizio
- Non comportano la perdita del posto di lavoro
La tutela è quindi piena sotto il profilo occupazionale, ma non sempre sotto quello economico.
Differenza tra Malattia del Figlio e Congedo Parentale
È fondamentale distinguere tra malattia del figlio e congedo parentale, due istituti giuridicamente diversi.
Dal 2026, il congedo parentale:
- È fruibile fino ai 14 anni del figlio
- Prevede un’indennità pari all’80% della retribuzione per i primi 3 mesi (se fruiti entro i 6 anni del figlio)
- Prevede un’indennità del 30% per i mesi successivi nei limiti previsti dalla legge
La malattia del figlio, invece, è legata a un evento sanitario certificato e non prevede, di regola, retribuzione.


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